561 km da casa
Fรผssen ci saluta dopo una notte di vero riposo. L’albergo ci ha restituito un po’ di energie, ma basta scendere dal letto per capire che la tappa del giorno precedente ha lasciato il segno: le gambe sono dure, pesanti, quasi di legno. Facciamo finta di nulla e rimandiamo il confronto con la realtร a dopo la colazione, concedendoci il tempo di fare il pieno di energie prima di ripartire.
Terminato il check-out, inforchiamo le bici e iniziamo la nostra giornata. Ma ecco che si presenta all’appello un compagno di viaggio che ci accompagnerร per tutto il giorno. il vento. Non una semplice brezza, ma un vento contrario, freddo e impetuoso, che soffia senza tregua e ci investe con raffiche capaci di rallentare ogni pedalata. Con le gambe ancora affaticate, ogni chilometro richiede uno sforzo doppio e la velocitร cala bruscamente ed inevitabilmente.
A metร giornata il contachilometri racconta una veritร poco incoraggiante: abbiamo percorso meno della metร della tappa prevista. Sopra di noi il cielo รจ grigio e compatto, quasi minaccioso, mentre il vento gelido sembra volerci respingere. L’impressione รจ quella di pedalare incontro a una tempesta.
Con il passare delle ore, perรฒ, la situazione cambia lentamente. Le nuvole iniziano ad aprirsi, lasciando filtrare qualche raggio di luce. Il vento continua a soffiare con ostinazione, ma almeno il cielo torna a regalarci un po’ di serenitร . Sono proprio queste le giornate che mettono alla prova chi viaggia in bicicletta: non tanto per i chilometri, quanto per la capacitร di non lasciarsi scoraggiare. ร nei momenti difficili che la determinazione prende il posto delle gambe. Sappiamo che, nonostante il freddo, le salite e il vento contrario, arriveremo comunque a destinazione. Magari piรน lentamente del previsto, ma ci arriveremo.
La nostra tappa si conclude ad Altshausen, piccolo centro del Baden-Wรผrttemberg profondamente legato alla storia della casa reale del Wรผrttemberg. Qui sorge infatti il Castello di Altshausen, residenza dei duchi del Wรผrttemberg fin dal XVIII secolo e ancora oggi simbolo della lunga tradizione nobiliare della regione.
E, come ogni giornata di viaggio che si rispetti, anche questa si chiude con una nota gastronomica. A cena ordino una Wiener Schnitzel, ma decido di sostituire le immancabili patatine fritte con un contorno decisamente insolito: spaghetti aglio, olio e peperoncino. Un abbinamento che probabilmente farร storcere il naso a piรน di un italiano.
Due ruote non cambiano la strada.
Cambiano chi la percorre! ๐ด♀️ ๐ด♂️
Stay tuned ๐ ๐๐ฒ



